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Premi di laurea UGO CARA’

28 luglio 2020

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Venerdì 6 marzo è stata inaugurata, presso il Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia, la Mostra–Esposizione dei premi di Laurea Magistrale in memoria di Ugo Carà, Service biennale del Lions Club Trieste San Giusto, organizzata con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, che ha presentato i 3 progetti vincitori del premio, istituito nel 2015 dal Club triestino, che premia le migliori tesi di Laurea in Architettura, in partenariato con l’Università degli Studi di Trieste.


All’inaugurazione, oltre ai premiati, hanno presenziato il curatore del museo, Dott. Massimo Premuda, il Presidente del Club, prof. Stefano Casaccia, la vice presidente, prof. Adriana Gerdina, l’arch. Carlo Borghi Presidente della Commissione di Giuria del concorso e il prof. Giovanni Fraziano, già Preside di Architettura.
La mostra ha ospitato i 3 progetti premiati dalla prima edizione del concorso a oggi: “Costruire l’invisibile” di Federico Quattrin (premio 2015), “Vivere negli aeroporti” di Valentina Rodani e Samuel Iuri (premio 2017), e infine il recente “La nuova Banca del Germoplasma a Giardino Viatori-Parco Piuma a Gorizia” di Sofia Pechiar, Veronica Fusaro e Laura Vidali (premio 2019).
La mostra, interrottasi all’inizio del lockdown, è stata poi riaperta per un periodo supplementare, in modo da consentirne la fruizione a un maggior numero di persone, una sorta di re-inaugurazione, alla quale è intervenuto anche il Sindaco di Muggia, dott.ssa Laura Marzi, oltre al curatore della mostra, dott. Premuda, al Presidente del Lions, Stefano Casaccia, ed a vari soci del Lions.

Costruire l’invisibile rappresenta un tentativo, singolare di raccogliere tratti importanti del pensiero di architetti che hanno scritto la storia di questa disciplina. Si tratta di un lavoro di sottolineatura, ricucitura, assemblaggio, citazione, quando non interazione tra definizioni, concetti, nozioni critiche, sussulti teorici, tanto da sembrare che l’invisibile del titolo finisca per richiamare non solo le ragioni sottese alla costruzione, ma anche il senso di un percorso di emancipazione dai tanti luoghi comuni che hanno alimentato e alimentano la conversazione sull’architettura.

Vivere negli aeroporti coniuga con esiti originali riflessione teorica, capacità progettuale e narrativa, specificatamente riferite al progetto contemporaneo di architettura. L’attenzione posta alla dimensione critica, la rivalutazione sentita di una tensione utopica, trovano riscontri significativi in campo espressivo attraverso una rappresentazione efficace e intensa, realizzata con modalità e tecniche diverse, che vanno dalla rappresentazione classica alla multimedialità, tali da rendere esplicito il senso di un percorso teso al futuro senza pregiudizi, si distingue per originalità del tema, chiarezza nella rappresentazione e attenzione alla composizione plastica e alla dimensione sperimentale. Questo aspetto in particolare, indicando una relazione stretta tra pittura, architettura e modellazione scultorea che richiama nel contemporaneo l’interferenza e il dialogo tra le arti, risulta pienamente rispondente alle intenzioni del bando dedicato alla memoria di Ugo Carà il quale, come noto, nella scultura raggiunse il tratto di una piena riconoscibilità attraverso la sperimentazione con materiali, metodi e forme diverse.

La nuova Banca del Germoplasma a Giardino Viatori-Parco Piuma a Gorizia, si distingue per originalità del tema, chiarezza nella rappresentazione e attenzione alla composizione plastica e alla dimensione sperimentale. Questo aspetto in particolare, indicando una relazione stretta tra pittura, architettura e modellazione scultorea che richiama nel contemporaneo l’interferenza e il dialogo tra le arti, risulta pienamente rispondente alle intenzioni del bando dedicato alla memoria di Ugo Carà che, come noto, nella scultura raggiunse il tratto di una piena riconoscibilità attraverso la sperimentazione con materiali, metodi e forme diverse. ll Progetto comprende 3 elementi architettonici: una Passerella sull’acqua, una Banca del Germoplasma ed una Torre Giardino. Questi 3 oggetti dialogano in modo diretto con il contesto ed inducono la percezione della natura nel suo essere rigogliosa, spontanea ed alla portata di tutti.

Adriana Gerdina e Carlo Borghi

 

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Museo d’Arte Moderna UGO CARA’,  Via Roma, 9 – Muggia (TS)     
info Comune di Muggia – Assessorato alla Cultura
040 3360340 – ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it     www.benvenutiamuggia.eu

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