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I giovani in Europa con l’Erasmus

27 gennaio 2017
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Dott. Stefano Pilotto con la Presidente

25 gennaio 2017.  Il dott. Stefano Pilotto,  Dottore di Ricerca in Storia delle Relazioni Internazionali, docente e Direttore di Programmi al MIB School of Management di Trieste, è stato nostro ospite e ci ha intrattenuto con una relazione di grande interesse: “I giovani in Europa con l’Erasmus: il più grande successo dell’integrazione comunitaria”.

Erasmus, è il programma di ‘mobilità studentesca’ nato nel 1987. Acronimo di “European region action scheme for the mobility of university students”, il programma Erasmus (in omaggio al teologo Erasmo da Rotterdam) coinvolge 31 Paesi e oltre quattromila istituzioni universitarie non solo europee. Dall’anno della sua istituzione al 2014 si calcola che almeno 3,3 milioni di ragazzi abbiano usufruito della possibilità di studiare all’estero per un periodo di tempo che va dai tre a i dodici mesi grazie a una borsa di studio. Considerato da molti il segno più tangibile della concretezza dell’unione tra i popoli europei, il progetto non è solo un’esperienza formativa e un’opportunità di imparare una nuova lingua. Secondo uno studio della Commissione europea, infatti, più di un milione di bambini sono nati da coppie di ragazzi Erasmus. Un esercito di veri figli dell’Unione. Il progetto è diventato un fenomeno sociale di portata epocale.Tanto che nel 2002 anche il cinema si accorge di questa nuova generazione di cittadini e nelle sale europee esce il film L’appartamento spagnolo, di Cédric Klapisch, ambientato in una casa di Barcellona abitata da una belga, un tedesco, una inglese, un danese, un italiano e una spagnola.

Meta più gettonata dai ragazzi, soprattutto italiani, rimane la Spagna (più di 39 mila giovani l’hanno scelta nel 2014), seguita dalla Germania (quasi 31 mila) e dalla Francia (più di 26 mila). L’Italia si piazza al quinto posto nell’indice di gradimento degli studenti (poco più di 20 mila nel 2014). I nostri connazionali, però, scalano una posizione nella classifica dei giovani che partono, piazzandosi al quarto posto con più di 26 mila destinazioni registrate nel 2014. Ma a guidare anche questa graduatoria ci sono sempre gli spagnoli (con più 37 mila studenti), seguiti dai francesi (quasi 37 mila) e dai tedeschi (poco più di 26 mila). A spostarsi di più sono le donne (il 61% della popolazione Erasmus). Età media: 23 anni. Periodo medio di permanenza: 6 mesi. Budget medio a disposizione: 274 Euro al mese. Le prime 5 università italiane per studenti in uscita sono: quella di Bologna, quella di Padova, la “Sapienza” di Roma, l’Università di Torino e la Statale di Milano.

Da due anni a questa parte, il progetto è stato inglobato nel più ampio Erasmus plus, che si rivolge anche ad atleti, personale docente, tirocinanti e lavoratori. Il nuovo programma, finalizzato alla promozione dell’occupazione, offrirà entro il 2020 a 4 milioni di persone l’opportunità di studiare formarsi, insegnare o fare opera di volontariato in tutta Europa. Il bilancio previsto è di oltre 14 miliardi di euro fino al 2020. Soltanto nel primo anno di “attività”, Erasmus plus ha coinvolto 650mila europei.

 

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