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Passaggio della Campana a Bruno Iurcev

28 giugno 2017

Martello-e-campanaIl passaggio della Campana, detto anche “del Martello”,  rappresenta il passaggio delle consegne fra il Presidente uscente e quello entrante.  Il nostro Club ha celebrato questo passaggio la sera del 28 giugno,  nella quale Cristiana Vidali ha passato le consegne al Presidente “incoming” Bruno Iurcev.

La serata ha visto la partecipazione degli Officers incoming Dario Angiolini, Presidente di Circoscrizione, Jadranka Cavcic, Presidente di Zona e di Giorgio Sardot, 2° Vice Governatore in rappresentanza del Governatore Trevisiol, assente per impegni istituzionali.

Dopo i saluti di rito, l’ascolto degli inni con la piacevole sorpresa dell’inno italiano cantato da Marianna Prizzon, soprano, la quale ha allietato i presenti cantando alcuni pezzi con l’accompagnamento musicale di Stefano Casaccia, al flauto dolce.

In chiusura il passaggio delle consegne con il discorso del neo Presidente ed i saluti di rito degli Officers presenti.

Discorso del Presidente “Incoming ” Bruno Iurcev

Illustri Officers distrettuali, care amiche e amici presenti,

Desidero anzitutto rivolgere un ringraziamento a tutti i Soci del mio Club per l’onore che mi hanno fatto scegliendomi come loro presidente. Mi impegnerò per essere anzitutto un presidente al loro servizio.

Il Club San Giusto non può vantare 60 anni di anzianità come l’Host, ma l’anno prossimo festeggeremo il 35imo della charter, con il vantaggio però di poter contare ancora sulla presenza di ben cinque soci fondatori: Bevilacqua, Borghi, Ferrauto, Giust, Nassiguerra.

Vi ruberò qualche minuto per un discorso operativo, che vi illustri il mio programma per il prossimo anno lionistico.

Posso contare su una squadra eccellente di 12 membri, che vi ricordo sono

  • Past Presidente                     Cristiana VIDALI
  • 1° Vice Presidente               Raffaele OLIVA
  • 2° Vice Presidente               Paolo PORTIONE’
  • Segretario                             Stefano RAVO
  • Tesoriere                               Claudio VASCOTTO
  • Cerimoniere                          Gabriella FREZZA
  • Censore                                Sergio VISINTINI
  • Consigliere (giovani)            Sara GIADROSSI
  • Consigliere                           Desiré SALEMI
  • Consigliere                           Elisabetta PALLINI
  • Consigliere                           Adriana GERDINA

Oltre a:

  • Revisore dei conti                Sergio NASSIGUERRA perpetuo
  • Revisore dei conti                Alessandro GIADROSSI
  • Presidente Comitato Soci    Marina CINCO
  • Membro Comitato Soci       Eraldo BEVILACQUA
  • Membro Comitato Soci       Sergio VISINTINI

Il Consiglio si riunirà una volta al mese, come da Regolamento, la prima riunione è fissata per il prossimo 3 luglio, data per la quale hanno già dato la loro disponibilità 7 Consiglieri: un buon inizio, visto il periodo.

E’ mia intenzione creare dei Comitati operativi ad hoc, che potranno più agilmente affrontare e risolvere uno specifico argomento, seguendo le direttive generali che il Consiglio vorrà definire.

Entrando nello specifico, sostanzialmente l’attività del Club si articola su due filoni:

  1. service
  2. conviviali

Per quanto riguarda i service sono certo di poter contare sulla generosità, professionalità e competenza dei Soci del mio Club. E’ quindi mia intenzione continuare sicuramente sulla strada tracciata dai miei predecessori con riguardo a

  • progetto Martina donazione del midollo osseo
  • poster per la pace (già ordinati i kit)
  • raccolta alimentare
  • mercatino
  • raccolta occhiali
  • medicinali sospesi
  • ambulatorio specialistico
  • animazione case di riposo

Particolare rilievo avrà il service sulle vaccinazioni visti gli eccellenti risultati ottenuti con il nostro depliant già ampiamente distribuito, che – con la sponsorizzazione del Comune di Trieste – ha avuto addirittura eco a livello nazionale con una citazione dell’ANSA.

Desidero spendere due parole per ricordare un nostro vecchio service, il Cadit fondato dall’indimenticato Mario Pini nel 1991, che continua attivissimo la sua attività di promozione della cultura triestina, Circolo che mi è particolarmente caro perché ne sono vicepresidente.

C’è un service che intendo lanciare quanto prima: nasce da un’idea di Carlo Borghi e lo ho chiamato Progetto Vedetta. Consiste nel restaurare appunto la famosa Vedetta d’Italia situata sul ciglione carsico a due passi dal Santuario di Monte Grisa. Richiede competenze, energie e notevoli risorse, ma grazie alla collaborazione di alcuni soci sta prendendo forma e quanto prima verrà preso in carico da un Comitato che costituirò all’uopo. Per trovare le risorse ci rivolgeremo ai pochissimi enti che ancora concedono qualcosa, magari organizzando una serata musicale dedicata alla raccolta fondi.

Ancora: stimolato da quanto sentito in vari incontri in ambito distrettuale, vorrei istituire un service che ho chiamato “membership satisfaction”, che mira a rafforzare lo spirito di appartenenza al Club e l’amicizia fra i Soci, attraverso l’attenzione e la gratificazione ai bisogni degli stessi. Non dobbiamo rischiare di essere presbiti guardando lontano e dimenticare chi ci sta vicino. E’ una sorta di estensione ed evoluzione del mandato al Comitato Soci e vuole anche prevenire il problema degli abbandoni.

E’ un’idea che svilupperemo assieme e che vuol dire soprattutto “fare assieme per fare meglio con spirito di amicizia”, e quindi passa attraverso l’interpello di tutti i Soci con questionari e stimoli vari, affinchè partecipino e non solo assistano, divertendosi.

Ancora mi piacerebbe prendere in carico una proposta dell’amico Stefano Bianchi per restaurare un bellissimo fortepiano: siamo nel mondo della cultura con la C maiuscola, però è un intervento costoso, troppo oneroso per un Club solo, per cui mi riservo di sottoporlo alla Responsabile della Zona e magari formalizzarlo in un progetto per ottenere qualche auspicabile finanziamento da parte di terzi.

Sta maturando l’ipotesi di una collaborazione con la fondazione De Banfield per un intervento nel settore dei malati di Alzheimer: siamo alle fasi preliminari.

Infine c’è un settore sul quale, con l’aiuto di mia moglie, sto già intervenendo seppure limitatamente: l’aiuto agli anziani. In particolare a quelli soli. Al momento possiamo solo offrire qualche momento di allegria grazie alla nostra musica ed alla disponibilità dell’Itis, ma vorrei fare di più.

Ci sarebbe altro, ma per il momento, come programma iniziale mi pare che basti. Chiedo comunque a tutti i miei Soci di formularmi quanto prima eventuali altre proposte, anche durante il periodo estivo: conto di sottoporre tutti i suggerimenti ad attento esame del Consiglio per poi formalizzarli nel corso della prossima Assemblea di apertura.

Passo ora al secondo filone di attività, le Conviviali: dovremo anzitutto rivedere la questione dal punto di vista organizzativo per ottimizzare il sistema che sta rivelando delle significative criticità.

Intendo articolare le 14 serate, che il calendario propone, in modo coerente cercando di sviluppare un tema preciso, cioè seguire l’idea della “specialità triestina” nella articolazione delle conviviali; che significa non solo cercare di coinvolgere personaggi di rilievo che operano nei più disparati settori della nostra bellissima e irripetibile città (dal porto alla scienza, dalla letteratura alla musica, all’arte, alla storia – con lionistica esclusione di politica e religione), ma anche toccare tutti gli aspetti della cultura triestina, che va da Svevo a Berlam, da Giotti a Rossetti, da Luttazzi a Kugy. Anche questo un programma non da poco.

E qui iniziando proprio dal nostro Club, cui dedicheremo una serata speciale proprio per raccontarne la storia e l’attività, secondo il vecchio motto latino nosce te ipsum.

Non solo, penso anche di uscire dalla routine dei soli incontri conviviali serviti: vorrei organizzare altri incontri informali su argomenti specifici, visite guidate, brevi gite, soprattutto puntando sulla collaborazione dei giovani Soci che hanno già formulato interessanti proposte.

Ovviamente verranno portate avanti le forme di attività interclub, intensificando la collaborazione con gli altri Club della Zona, oltre che nella rituali occasioni quali “festa degli auguri”, “lions day”, ecc., anche sui temi che ho or ora ricordato.

Reduce dalla recentissima esperienza delle conviviali Charter e Martello di tutti gli altri club della Zona, ho conosciuto tanti Officers e tutti i Presidenti incoming, e anche gli altri Club e la loro attività in ambito lionistico e ne sono rimasto piacevolmente colpito: splendide persone e splendide iniziative. Ed ho pensato che se riuscissimo fare sistema di tutto ciò, quali potenzialità: potremmo fare tanto a Trieste, per Trieste ed oltre.

Aggiungo poi una proposta concreta: sostanzialmente fra i vari club non ci conosciamo, e allora perché non trovare il modo di farci conoscere reciprocamente?

Non dimentico gli amici d’oltre confine in qualità di referente del comitato ita slo cro, anche con la sensibiltà che deriva dalle mie origini composite (sono triestino di nascita, ma il cognome viene dal profondo sud… dalla Bulgaria)

Concludo faccio gli auguri di proficuo lavoro ai Presidenti e un affettuoso saluto a tutti gli amici del mio Club.

Il nostro club ha per motto “servire”, ebbene: “we will serve”!

 

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