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Charter

15 maggio 2014

Clipboard Eccoci giunti al 31° compleanno, ovvero 31 anni dalla carta di fondazione, festeggiato insieme ad amici ed ospiti, con il saluto del Governatore distrettuale Anna Dessy Zanazzo e allietato anche quest’anno dalle canzoni triestine e d’epoca dell’amico Bruno Jurcev al piano con la gentile consorte Fiorella Corradini Jurcev al canto.

 

Il discorso della Presidente

Cari amici,

Ci troviamo qui oggi per ricordare la nascita del nostro Club, fondato 31 anni fa da un gruppo di dinamici soci dell’Host .
L’anno scorso abbiamo raggiunto un traguardo importante: i 30 anni di vita del San Giusto che coincidevano con i 50 anni dalla nascita della regione Friuli Venezia Giulia, e tutto l’anno lionistico condotto da Enzo Spagna è stato incentrato su questi due avvenimenti.
Quest’anno abbiamo scelto di soffermarci su alcune delle peculiarità della nostra città e del territorio nel quale viviamo.
Trieste: Riflessi di un territorio è stato il filo conduttore di quasi tutte le conversazioni che hanno avuto luogo durante le conviviali.
Abbiamo assistito ad una serie di interventi volti alla valorizzazione della città e delle eccellenze del territorio, dalla serie dedicata alle immagini della Fototeca, alla conferenza della prof.ssa Benussi sulla Letteratura dell’Esodo, ai rapporti tra Massoneria triestina e Risorgimento dell’amico Luigi Milazzi a quella sulla colonizzazione di Giove a Cura di Giorgio Sedmak, all’intervento dedicato alla comunità greco ortodossa, una delle anime della città, alla gastronomia regionale e così via.
Visto la grande importanza che il service riveste per ogni Club Lions, quest’anno stiamo portando a termine quello destinato al Burlo per finanziare un’attività che, renda più lieve la vita dei bimbi, “La stanza di Ondina”, cioè la stanza del day hospital pediatrico ristrutturata e attrezzata con elementi d’arredo ed una piccola serie di giochi/Libri, accuratamente scelti.
Stiamo predisponendo anche il service a favore degli anziani in situazione di difficoltà della città: “Medicinali sospesi” consentirà alle persone in età, bisognose, di ottenere presso una farmacia cittadina quei farmaci che, pur necessari, non vengono erogati dal SSN. Il service verrà svolto in collaborazione con la Croce Rossa, che segnalerà i nominativi delle persone con situazioni effettivamente problenatiche.
Questi service sono ispirati tutti dal motto che caratterizza ogni Lions: WE SERVE.
E bimbi ed anziani sono coloro che maggiormente dobbiamo proteggere e supportare.
Abbiamo continuato ad impegnarci pure nel progetto MARTINA, rivolto ai giovani, di cui parleranno Guido Mian e Cristiana Vidali.
Per quanto concerne la raccolta degli occhiali da destinare ai paesi del terzo mondo, dopo opportuna revisione, stiamo portando a conclusione il progetto in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Marco Polo: due scuole, una elementare ed una media di primo grado, su nostro invito, si sono attivate con familiari ed insegnanti e ci sembra questo un bel modo per sensibilizzare soprattutto i più giovani e le loro famiglie.
Inoltre il nostro, assieme a tutti gli altri club cittadini, è stato caldamente invitato a dare la propria adesione al Progetto Nazionale contro la violenza sui minori, che coinvolge scuole, comune, docenti e servizi del territorio.
Non sono progetti faraonici, ma tengono presenti le necessità di una comunità, di una città.
Barry Palmer, Presidente Internazionale, nel suo motto ha affidato quest’anno a tutti i Lions del mondo un compito ben preciso: “follow your dream” “insegui il tuo sogno”.
Noi tutti vorremmo inseguire grandi sogni: sconfiggere la povertà, debellare le malattie, assistere nelle calamità, lasciare alle generazioni future un mondo senza discriminazioni di genere, ceto, razza e religione.
Ma i grandi sogni sono fatti anche dall’insieme di tanti sogni piccoli.
Sogni piccoli, ma importanti, quasi un segno, e sono i tanti segni che creano un’immagine e le danno spessore.
Mi piace spesso pensare a ciò che afferma Renzo Piano in una sua monografia quando parla proprio del formarsi dell’immagine:
I gesti della mano sono quelli dell’istinto, i più liberi ed i più rapidi. Come in un gioco paziente ed ostinato, c’è un momento in cui tutto avviene assieme: le cose che già esistono, il loro ricordo e la ricerca del nuovo.
Scopo di ogni Lions penso sia davvero quello di perseguire i suoi sogni ma, come nel formarsi dell’immagine, ad un certo punto tutto avviene in un solo momento, a partire da un gesto iniziale, così noi segniamo ora una strada, lasciando solo piccoli segni.
Auguriamoci che sempre ci siano Lions che continuino a sognare, per poi tracciare segni, completare o migliorare progetti, avere intuizioni e tentare di trasformare in realtà gesti minimi che noi abbiamo iniziato a tracciare.

Adriana Gerdina

 

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