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Cinque per mille ai Lions

25 maggio 2011

Il cinque per mille ai Lions.

Non costa nulla e ci darebbe la possibilità di raccogliere oltre tre milioni di euro per le nostre iniziative a favore di chi ha più bisogno.

Tratto dalla nostra Rivista, articolo di Di Giuseppe Innocenti

Stiamo parlando del 5 per mille 2008 (riferito all’ anno fiscale 2007) e dei risultati che sono stati pubblicati dal sito dell’agenzia delle entrate il 18 marzo 2010. Soffermandosi solo sulle scelte indirizzate alle onlus e agli enti del volontariato, ammessi al beneficio entro il 10 febbraio 2010, rileviamo che i destinatari sono, al momento, 26.596 e che il numero delle scelte espresse a favore di questi potenziali destinatari sono state 8.313.230 per un importo totale del 5 per mille di euro 242.574.930,68 cui aggiungere le scelte non indirizzate di euro 23.279.458,66 così che l’importo complessivo da destinare risulta di euro 265.854.389,34.

A lato viene pubblicata la lista dei destinatari che si richiamano al “lions” (sono rimasti in 20) e ci accorgiamo che sono state espresse in tutto 9.052 preferenze, che la somma totale da destinarsi alle attività Lions è di euro 581.346,79 e i singoli beneficiari, con l’indicazione del numero delle preferenze, dell’importo e della media ili donazione sono ordinati, nella prima colonna, con il numero progressivo del posto occupato dal n. 1 al n. 26.596 (totale delle donazioni).

Il primo dato da analizzare è certamente l’importo totale, accreditato ai lions, di euro 581.346,79 pari allo 0,2187% del totale delle disponibilità, e subito dopo il numero delle scelte pari a 9.052 sul totale di 8.313.230 pari così allo 0,109%.

Questa prima analisi è la conferma che, a fronte di una media ili euro 29,18 degli oltre 8 milioni di contribuenti la media dei lions è di euro 64,22 così che, ancora una volta, vale il calcolo già oggetto dell’analisi pubblicata nell’ anno 2008, che prevede una potenziale donazione superiore ai 3 milioni di euro (50.000×64,22 euro).

Così non saremmo fermi al 69° posto raggiunto grazie alla campagna condotta dal nostro “Servizio Cani Guida” ma a l 10° posto dopo Enti e Associazioni che si muovono sul sociale, come LCI, ma che non hanno sposato la scelta masochista di rinunciare ad una fonte di finanziamento di grande valore peraltro assolutamente esente da costi.

Per meglio evidenziare questa assurda mancanza di iniziativa ricordo e segnalo che la Fondazione Ant Italia con una raccolta ili euro 2.759.420,23 è 10° e ha beneficiato di ben 92.056 scelte.

Non si comprende quindi come la nostra associazione, che ogni anno, in Italia, porta a compimento azioni si service per oltre venti milioni di euro non sappia convogliare migliaia di preferenze con la più semplice delle operazioni che consiste nell’informare i destinatari dei service e la pubblica opinione della propria operatività e della necessità di disporre m cifre sempre maggiori per meglio gestire e finanziare le migliaia di iniziative che gli oltre 1.300 club e i circa 50.000 soci programmano, gestiscono e realizzano.

Mi piacerebbe, almeno una volta e prima che venga abolito (vedi il recupero in extremis di questo anno), che qualcuno mi spiegasse perché insistere nella raccolta del 5 per mille sia illogico e immotivato e ci metterebbe nelle condizioni delle bocciofile di paese.

Avendo a disposizione, per la raccolta delle preferenze, fino al prossimo mese di settembre sarebbe ugualmente opportuna una definitiva presa di posizione del Consiglio dei Governatori che tanto si preoccupa di regolamentare i nostri club e le iniziative che li fiancheggiano, ma sembra non prestare la minima attenzione a una forma di finanziamento che dovrebbe essere adottata e convenientemente pubblicizzata anche sui nostri mezzi di comunicazione e informazione.

Nel 2008 scrivevo su The Lion: ” …i nostri vertici debbono rendersi conto che si tratta di un fenomeno coinvolgente oltre 15 milioni di cittadini e che, al di là della raccolta fondi, deve attrarre la nostra attenzione, ma soprattutto la nostra disponibilità ad aprirci ad un nuovo che offre possibilità enormi nel campo della raccolta dei fondi”.

Nessuno si è fatto carico almeno di contestare questa affermazione e questa ipotesi di lavoro così che non posso fare a meno di ricordare la frase con la quale mia madre sottolineava il disinteresse verso le novità, le opportunità e il non saper guardare avanti per acquisire le regole e le possibilità sempre nuove che si presentano. “Predicator che predichi al deserto non predicar per me che è tempo perso”.

Fonte: Rivista THE LION, maggio 2010

Cinque per mille… proviamoci

Il cinque per mille ai lions. Non costa nulla e ci darebbe la possibilità di raccogliere oltre tre milioni di euro per le nostre iniziative a favore di chi ha più bisogno. Di Giuseppe Innocenti

 

Stiamo parlando del 5 per mille 2008 (riferito all’ anno fiscale 2007) e dei risultati che sono stati pubblicati dal sito dell’agenzia delle entrate il 18 marzo 2010. Soffermandosi solo sulle scelte indirizzate alle onlus e agli enti del volontariato, ammessi al beneficio entro il 10 febbraio 2010, rileviamo che i destinatari sono, al momento, 26.596 e che il numero delle scelte espresse a favore di questi potenziali destinatari sono state 8.313.230 per un importo totale del 5 per mille di euro 242.574.930,68 cui aggiungere le scelte non indirizzate di euro 23.279.458,66 così che l’importo complessivo da destinare risulta di euro 265.854.389,34.

A lato viene pubblicata la lista dei destinatari che si richiamano al “lions” (sono rimasti in 20) e ci accorgiamo che sono state espresse in tutto 9.052 preferenze, che la somma totale da destinarsi alle attività Lions è di euro 581.346,79 e i singoli beneficiari, con l’indicazione del numero delle preferenze, dell’importo e della media ili donazione sono ordinati, nella prima colonna, con il numero progressivo del posto occupato dal n. 1 al n. 26.596 (totale delle donazioni).

Il primo dato da analizzare è certamente l’importo totale, accreditato ai lions, di euro 581.346,79 pari allo 0,2187% del totale delle disponibilità, e subito dopo il numero delle scelte pari a 9.052 sul totale di 8.313.230 pari così allo 0,109%.

Questa prima analisi è la conferma che, a fronte di una media ili euro 29,18 degli oltre 8 milioni di contribuenti la media dei lions è di euro 64,22 così che, ancora una volta, vale il calcolo già oggetto dell’analisi pubblicata nell’ anno 2008, che prevede una potenziale donazione superiore ai 3 milioni di euro (50.000×64,22 euro).

Così non saremmo fermi al 69° posto raggiunto grazie alla campagna condotta dal nostro “Servizio Cani Guida” ma a l 10° posto dopo Enti e Associazioni che si muovono sul sociale, come LCI, ma che non hanno sposato la scelta masochista di rinunciare ad una fonte di finanziamento di grande valore peraltro assolutamente esente da costi.

Per meglio evidenziare questa assurda mancanza di iniziativa ricordo e segnalo che la Fondazione Ant Italia con una raccolta ili euro 2.759.420,23 è 10° e ha beneficiato di ben 92.056 scelte.

Non si comprende quindi come la nostra associazione, che ogni anno, in Italia, porta a compimento azioni si service per oltre venti milioni di euro non sappia convogliare migliaia di preferenze con la più semplice delle operazioni che consiste nell’informare i destinatari dei service e la pubblica opinione della propria operatività e della necessità di disporre m cifre sempre maggiori per meglio gestire e finanziare le migliaia di iniziative che gli oltre 1.300 club e i circa 50.000 soci programmano, gestiscono e realizzano.

Mi piacerebbe, almeno una volta e prima che venga abolito (vedi il recupero in extremis di questo anno), che qualcuno mi spiegasse perché insistere nella raccolta del 5 per mille sia illogico e immotivato e ci metterebbe nelle condizioni delle bocciofile di paese.

Avendo a disposizione, per la raccolta delle preferenze, fino al prossimo mese di settembre sarebbe ugualmente opportuna una definitiva presa di posizione del Consiglio dei Governatori che tanto si preoccupa di regolamentare i nostri club e le iniziative che li fiancheggiano, ma sembra non prestare la minima attenzione a una forma di finanziamento che dovrebbe essere adottata e convenientemente pubblicizzata anche sui nostri mezzi di comunicazione e informazione.

Nel 2008 scrivevo su The Lion: ” …i nostri vertici debbono rendersi conto che si tratta di un fenomeno coinvolgente oltre 15 milioni di cittadini e che, al di là della raccolta fondi, deve attrarre la nostra attenzione, ma soprattutto la nostra disponibilità ad aprirci ad un nuovo che offre possibilità enormi nel campo della raccolta dei fondi”.

Nessuno si è fatto carico almeno di contestare questa affermazione e questa ipotesi di lavoro così che non posso fare a meno di ricordare la frase con la quale mia madre sottolineava il disinteresse verso le novità, le opportunità e il non saper guardare avanti per acquisire le regole e le possibilità sempre nuove che si presentano. “Predicator che predichi al deserto non predicar per me che è tempo perso”.

 

Fonte: Rivista THE LION maggio 2010

One Comment leave one →
  1. Stefano permalink
    15 novembre 2010 20:33

    Ricordiamoci in sede di dichiarazione dei redditi di donare il 5 per mille ad una organizzazione lionistica, basta poco!

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