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Il Rossetti tra storia, successi e nuove prospettive

8 Ottobre 2026

La conviviale del 7 ottobre ha avuto come ospite il dott. Francesco Granbassi, Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ha accompagnato i soci in un percorso attraverso la storia, i risultati e le prospettive del Teatro Rossetti, una delle principali istituzioni culturali della città.  L’incontro ha offerto l’occasione per conoscere l’attività artistica del teatro, ma anche gli aspetti organizzativi ed economici che ne hanno accompagnato la crescita negli ultimi anni, in un settore nel quale la qualità della proposta culturale deve necessariamente confrontarsi con le esigenze di sostenibilità della gestione.

Presidente del Teatro Stabile dal gennaio 2020, Francesco Granbassi proviene dal mondo della comunicazione e della pubblicità. È alla guida di Studio Mark, realtà specializzata in comunicazione, e ha maturato una lunga esperienza lavorando con importanti istituzioni culturali, imprese ed enti pubblici.  Questa formazione ha contribuito a introdurre nella gestione del teatro una maggiore attenzione all’analisi dei dati relativi agli spettatori, alle loro preferenze e alle modalità di acquisto. Informazioni in precedenza poco utilizzate vengono oggi valorizzate per comprendere meglio il pubblico, orientare le iniziative promozionali e raggiungere nuove fasce di spettatori, in particolare i giovani. È un approccio che affianca alle scelte artistiche una visione organizzativa e commerciale, senza perdere di vista la funzione culturale del teatro. I risultati degli ultimi anni indicano l’efficacia di questo indirizzo, frutto del lavoro congiunto della presidenza, della direzione artistica e dell’intera struttura.

Granbassi ha iniziato il proprio intervento ripercorrendo le origini del Rossetti, inaugurato nel 1878 e intitolato al poeta e patriota triestino Domenico Rossetti. La sua nascita rispondeva all’esigenza di dotare Trieste, allora parte dell’Impero austro-ungarico, di un nuovo spazio destinato agli spettacoli e alla vita culturale cittadina.   Nel corso della sua lunga storia, il teatro ha attraversato epoche profondamente diverse, accompagnando le trasformazioni politiche, sociali e culturali di Trieste. Da luogo di rappresentazioni teatrali e intrattenimento è progressivamente diventato un’istituzione capace di ospitare produzioni di prosa, spettacoli musicali, danza e grandi eventi internazionali.

Una tappa fondamentale è stata la costituzione, nel 1954, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ha contribuito a consolidare il ruolo del Rossetti come centro di produzione e diffusione della cultura teatrale. Gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento succedutisi negli anni hanno inoltre consentito di adeguare gli spazi alle esigenze degli spettacoli contemporanei, preservando il valore architettonico dell’edificio.

Oggi il Rossetti rappresenta una realtà culturale che, pur mantenendo un forte legame con Trieste, ha assunto una dimensione nazionale e internazionale.

Uno degli aspetti sui quali Granbassi si è soffermato maggiormente riguarda la varietà dell’offerta artistica. Accanto alla prosa tradizionale, che costituisce una componente fondamentale dell’identità del Teatro Stabile, trovano spazio musical di grande richiamo, danza, concerti, spettacoli contemporanei e iniziative rivolte alle famiglie.  La scelta di diversificare la programmazione risponde a un obiettivo preciso: ampliare il pubblico, superando l’idea del teatro come luogo frequentato prevalentemente da una fascia ristretta di spettatori.  Particolare attenzione viene dedicata ai giovani, attraverso proposte capaci di intercettarne gli interessi e modalità di comunicazione più vicine alle loro abitudini. Il risultato ricercato non è soltanto l’aumento delle presenze, ma anche la formazione di un pubblico che possa continuare a frequentare il teatro nel tempo.

In questa prospettiva, il Rossetti si propone come uno spazio culturale aperto a generazioni diverse, nel quale spettacoli di tradizione e produzioni innovative possono convivere e contribuire reciprocamente alla crescita dell’interesse per il teatro.

Particolare interesse ha suscitato l’illustrazione del bilancio 2025, che evidenzia una crescita significativa dell’attività. Il valore complessivo della produzione ha superato i 17 milioni di euro, contro i 10,5 del 2024. I ricavi derivanti principalmente da biglietti, abbonamenti e spettacoli in tournée sono passati da oltre 5 a 12 milioni di euro, più che raddoppiando.  Un contributo determinante è arrivato da Alegría del Cirque du Soleil, che ha generato incassi per quasi 6 milioni di euro, confermando la capacità del Rossetti di attrarre grandi produzioni internazionali.

Granbassi ha richiamato anche un aspetto significativo: il peso relativamente ridotto dei contributi pubblici rispetto alle entrate complessive, una caratteristica che distingue il Rossetti da molte altre istituzioni teatrali.  Nel 2025 i contributi contabilizzati ammontano a 4,6 milioni di euro, pari a circa il 27% del valore della produzione. Ciò significa che oltre il 70% delle risorse deriva da altre fonti, soprattutto dall’attività teatrale e commerciale. È un dato che testimonia una notevole capacità di generare ricavi propri, ma comporta anche la necessità di mantenere un’elevata partecipazione del pubblico.

La relazione ha suscitato grande interesse tra i soci, come dimostrato dalle numerose domande rivolte all’ospite. Ne è emerso il ritratto di un’istituzione che, forte della propria storia, continua a rinnovarsi e a contribuire alla vita culturale ed economica di Trieste.

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