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Le dipendenze tecnologiche

9 Maggio 2024

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Il Prof. Maurizio De Vanna, già Docente di Psichiatria e Psicologia Medica nella nostra Università e attualmente libero professionista in qualità di psichiatra e psicoterapeuta, è stato nostro ospite con un intervento sulle dipendenze tecnologiche e digitali, soprattutto tra i giovani.

Nell’era della digitalizzazione, la tecnologia è diventata una componente fondamentale della vita quotidiana. L’uso pervasivo di dispositivi digitali e internet ha trasformato il modo in cui comunichiamo, lavoriamo, apprendiamo e ci divertiamo. Tuttavia, insieme ai numerosi benefici, emerge un lato oscuro: le dipendenze tecnologiche.    

 

La dipendenza tecnologica rientra nella categoria delle dipendenze comportamentali, caratterizzata da un uso compulsivo della tecnologia che interferisce con le attività quotidiane e le relazioni interpersonali. Gli adolescenti affetti da questa dipendenza spesso trovano difficile staccarsi dai loro dispositivi digitali, sperimentando ansia e irritabilità quando non possono usarli. Tra i sintomi comuni vi sono la perdita di controllo sull’uso della tecnologia, la negligenza delle responsabilità scolastiche e sociali, e il persistente utilizzo nonostante le conseguenze negative.

L’uso eccessivo della tecnologia è strettamente legato a disturbi mentali come ansia e depressione. Gli adolescenti trascorrono ore sui social media, confrontandosi continuamente con gli altri, il che può portare a una bassa autostima e a sentimenti di inadeguatezza. Questo fenomeno è particolarmente acuto tra le ragazze, che sono più inclini a utilizzare i social media per scopi sociali e a essere influenzate dalle immagini ideali di bellezza e successo. Le ragazze, infatti, tendono a sperimentare un aumento dell’ansia e della depressione a causa della pressione sociale e delle aspettative irrealistiche promosse online.

L’uso prolungato dei dispositivi digitali, specialmente prima di andare a letto, può interferire con il sonno degli adolescenti. La luce blu emessa dagli schermi digitali inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno, causando insonnia e disturbi del sonno. Questo problema è comune tra entrambi i sessi, ma i ragazzi, spesso attratti dai videogiochi, possono essere particolarmente vulnerabili, trascorrendo notti intere davanti ai loro schermi. La mancanza di sonno può avere gravi ripercussioni sul rendimento scolastico e sulla salute mentale, aggravando i sintomi di ansia e depressione.

Anche problemi posturali e dolore fisico posso essere conseguenza di questo abuso. Gli adolescenti che trascorrono molte ore seduti davanti a un computer o con lo smartphone in mano possono sviluppare mal di schiena, dolori al collo e sindrome del tunnel carpale. Questi problemi fisici sono comuni tra entrambi i sessi, ma i ragazzi, che spesso trascorrono lunghe sessioni di gioco ai videogiochi, possono essere particolarmente colpiti.

La sedentarietà associata all’uso eccessivo della tecnologia può portare a variazioni di peso, sia in termini di aumento che di perdita. L’obesità è una preoccupazione crescente tra gli adolescenti che trascorrono troppo tempo online, poiché tendono a fare meno attività fisica e a consumare cibi poco salutari. Questo problema può essere più pronunciato tra i ragazzi, che possono passare ore a giocare ai videogiochi, trascurando l’esercizio fisico. Al contrario, alcune ragazze possono sviluppare disordini alimentari influenzate dalle immagini di corpi ideali promossi sui social media, portando a una perdita di peso malsana.

Significative sono pure le conseguenze sociali. Gli adolescenti dipendenti dalla tecnologia possono preferire l’interazione virtuale a quella reale, perdendo interesse per le attività sociali e ricreative. Questo fenomeno può essere osservato in entrambi i sessi, ma le modalità di isolamento possono differire. I ragazzi, ad esempio, possono essere attratti dai videogiochi online, trascorrendo ore a giocare con amici virtuali e trascurando le relazioni faccia a faccia. Le ragazze, d’altra parte, possono passare ore sui social media, partecipando a conversazioni virtuali ma perdendo il contatto con le interazioni reali. Anche le relazioni familiari possono risentire di questa dipendenza, i ragazzi possono diventare irritabili e scontrosi quando vengono interrotti durante le sessioni di gioco, mentre le ragazze possono diventare più segrete e riservate riguardo al loro utilizzo dei social media.

Le differenze di genere nelle dipendenze tecnologiche sono evidenti. I maschi sono più inclini a sviluppare una dipendenza dai videogiochi. I giochi online offrono un’esperienza coinvolgente e competitiva che può essere estremamente attraente per i giovani maschi. La struttura dei giochi, con ricompense continue e sfide sempre nuove, può portare a un utilizzo compulsivo e a sessioni di gioco prolungate. Questo tipo di dipendenza può influire negativamente sul rendimento scolastico, poiché i ragazzi possono trascurare lo studio e altre attività importanti per dedicare tempo ai videogiochi. Inoltre, la competitività dei giochi può aumentare i livelli di stress e ansia. Le femmine invece, sono più inclini a sviluppare una dipendenza dai social media. Le piattaforme come Instagram, Snapchat e TikTok offrono un costante flusso di interazioni sociali, che può diventare una fonte di gratificazione e validazione. Tuttavia, l’uso eccessivo dei social media può portare a problemi di autostima e insicurezza, poiché le ragazze possono sentirsi costantemente confrontate con immagini idealizzate e stili di vita perfetti. Questo fenomeno può contribuire allo sviluppo di disturbi dell’immagine corporea e disordini alimentari. Inoltre, la dipendenza dai social media può aumentare i livelli di ansia e depressione, poiché le ragazze possono sentirsi escluse o non all’altezza delle aspettative sociali.

A fronte di questi problemi diviene fondamentale educare gli adolescenti e le loro famiglie sui rischi associati alla dipendenza tecnologica. Programmi scolastici e campagne di sensibilizzazione possono aiutare a diffondere la consapevolezza e promuovere un uso responsabile della tecnologia. Promuovere l’alfabetizzazione digitale è essenziale per aiutare gli adolescenti a utilizzare la tecnologia in modo consapevole e responsabile. Questo può includere l’uso di applicazioni che monitorano il tempo trascorso sui dispositivi e l’adozione di routine che limitano l’uso della tecnologia durante determinati periodi della giornata.

Offrire supporto psicologico agli adolescenti affetti da dipendenza tecnologica è cruciale. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e altri approcci terapeutici possono essere efficaci nel trattare questi disturbi. È importante che i professionisti della salute mentale siano formati per riconoscere e affrontare le dipendenze tecnologiche, fornendo un supporto adeguato e mirato.

Infine non si dimentichi che le famiglie giocano un ruolo cruciale nel prevenire e gestire le dipendenze tecnologiche. È importante che i genitori stabiliscano regole chiare sull’uso della tecnologia e monitorino il tempo che i loro figli trascorrono online, favorendo un dialogo aperto e onesto con i loro figli riguardo all’uso della tecnologia, incoraggiando comportamenti sani e responsabili.

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